Building management tra efficienza e automazione

Patrimonio edilizio obsoleto: gli edifici necessitano di building management e riqualificazione per soddisfare gli obiettivi europei sul risparmio energetico.

Building Management System

Il patrimonio edilizio italiano presenta un quadro che richiede interventi urgenti e strutturali. Con il 72% degli edifici che ha più di 40 anni e il 47,6% degli immobili residenziali classificati nelle inefficienti classi energetiche F e G, il settore civile assorbe oltre il 45% del fabbisogno energetico nazionale ed è responsabile del 18% delle emissioni di anidride carbonica del Paese. Il tasso di rinnovamento edilizio italiano, fermo allo 0,85% annuo, è la metà rispetto all’1,7% di Francia e Germania, rendendo ancora più critica la necessità di interventi di efficientamento e di un building management.

I Building Management System emergono infatti come strumento essenziale per ottimizzare le prestazioni energetiche senza necessariamente ricorrere a demolizioni e ricostruzioni. I dati del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevedono un target di consumi di energia finale pari a 103,8 Mtep al 2030, con un risparmio annuo di 9,3 Mtep. Oltre il 60% di questo risparmio dovrà provenire da interventi di riqualificazione edilizia nel settore residenziale e terziario, rendendo la building automation un alleato strategico per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali ed europei.

La Direttiva Case Green e gli obiettivi 2030

La Direttiva EPBD IV, comunemente chiamata Case Green e pubblicata nella Gazzetta ufficiale europea l’8 maggio 2024, impone all’Italia di presentare un piano nazionale per la riqualificazione energetica con obiettivi ambiziosi: ridurre del 16% i consumi energetici primari del parco immobiliare entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Considerando la situazione attuale, la quota addizionale di risparmio energetico necessaria dovrà essere di almeno 40.000 GWh all’anno per i prossimi dieci anni.

Gli investimenti richiesti sono monumentali. Energy and Strategy del Politecnico di Milano stima che tra il 2024 e il 2030 gli investimenti cumulati dovranno superare i 240 miliardi di euro per raggiungere i traguardi del PNIEC e dell’Unione Europea, con il settore residenziale in prima fila. Questi investimenti, stimati complessivamente in oltre 280 miliardi, dovrebbero però essere distribuiti su un numero molto più alto di edifici per essere efficaci, rendendo le soluzioni di building management e automation particolarmente attraenti per il loro rapporto costo-beneficio favorevole.

I numeri del mercato italiano

Il mercato italiano della smart home ha raggiunto nel 2024 un valore di 900 milioni di euro, con una crescita dell’11% rispetto al 2023, secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. Le soluzioni per la sicurezza guidano con il 28% del mercato totale, seguite da elettrodomestici smart al 19%, dispositivi per il risparmio energetico al 16% e smart speaker al 14%. Nonostante la crescita positiva, la spesa pro-capite italiana rimane circa la metà di quella europea, attestandosi a 15,5 euro per abitante contro i 32,5 euro della media continentale.

Sul fronte della domanda, oggi 6 consumatori italiani su 10 possiedono già dispositivi smart in casa, anche se solo 4 su 10 li hanno effettivamente connessi a internet. L’interesse per nuovi acquisti resta alto, con un consumatore su tre interessato all’acquisto futuro. Un dato significativo emerge riguardo agli incentivi: il 53% dei rispondenti dichiara forte interesse verso l’utilizzo di agevolazioni statali per dispositivi smart dedicati al risparmio energetico, e quasi un consumatore su cinque afferma che un aumento delle agevolazioni lo spingerebbe a valutare l’acquisto nei prossimi mesi.

Building Management System

Cos’è un Building Management System

Un Building Management System è un sistema informatico che controlla e gestisce automaticamente i diversi sottosistemi presenti in un edificio, con l’obiettivo principale di garantire la continuità di funzionamento degli impianti, monitorando e ottimizzando l’efficienza dei sottosistemi supervisionati. Questi sistemi, conosciuti anche come Building Automation and Control Systems o Energy Management System, rappresentano architetture integrate che collegano dispositivi in campo come sensori, attuatori e valvole a uno o più server di automazione, gestiti da un software centrale.

Il BMS controlla variabili ambientali come temperatura, umidità, illuminazione e qualità dell’aria, monitorando parametri quali anidride carbonica, monossido di carbonio e composti organici volatili. Il building management può essere automatico, semi-automatico o remoto tramite protocollo IP, e integra sistemi HVAC, illuminazione, sicurezza e antincendio in un’unica piattaforma centralizzata. Sensori distribuiti negli ambienti rilevano in tempo reale i parametri ambientali, e controllori programmabili regolano dinamicamente il funzionamento di impianti di climatizzazione, tende motorizzate, sistemi di sicurezza e molto altro, adattandosi alle esigenze degli occupanti.

Il potenziale di risparmio energetico

Secondo la norma europea EN 15232 sulla prestazione energetica degli edifici, il potenziale risparmio energetico legato all’adozione di sistemi di gestione dell’energia può essere stimato fino al 20% nel settore residenziale e fino al 30% nel settore non residenziale. Questi dati sono confermati dall’Energy Efficiency Report 2025, che identifica nei Building Automation and Control Systems una delle leve più promettenti per il contenimento dei consumi, con risparmi energetici calcolabili nell’ordine del 20-25%. Nel comparto non residenziale, i tempi di rientro dell’investimento risultano particolarmente vantaggiosi, attestandosi tra i tre e i quindici mesi in funzione della tipologia di edificio.

In uno studio condotto da BTicino sono state analizzate diverse casistiche di applicazione di tecnologie di termoregolazione intelligente su contesti residenziali reali del parco edilizio nazionale. I risultati dimostrano che nel caso di un edificio già isolato, l’utilizzo di un termostato smart con termovalvole in ogni stanza permette un risparmio energetico del 21% in 22 mesi. Nel caso invece di una semplice sostituzione di un dispositivo tradizionale con un termostato smart abbinato alle termovalvole, in un appartamento non isolato, il risparmio energetico è del 18%, con un ritorno sull’investimento di 19 mesi e un risparmio in bolletta tra 260 e 310 euro annui. Per ristrutturazioni con caldaia a condensazione, il risparmio energetico è di circa il 30% su un periodo di quattro anni, mentre con l’installazione di un cappotto termico si identifica un risparmio del 52% in termini di kWh per metro quadro in 13 mesi.

Building Management System

I principali vendor internazionali

Il mercato globale dei Building Management System è stato valutato a 101,74 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede raggiungerà i 191,13 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto del 13,4%. Johnson Controls gioca un ruolo importante grazie alla sua estesa presenza globale e un portfolio completo che spazia da HVAC a sistemi di sicurezza, antincendio e gestione energetica. A gennaio 2025, l’azienda ha acquisito Webeasy, provider di sistemi di building automation e controllo, per rafforzare la propria posizione nel sistema europeo.

Schneider Electric offre soluzioni complete di building management attraverso la piattaforma EcoStruxure Building Operation, un sistema aperto, flessibile e incentrato sui dati che fornisce un singolo centro di controllo per il monitoraggio, la gestione e l’ottimizzazione degli edifici. La piattaforma si basa su architettura IP e consente integrazioni scalabili con accesso a preziose informazioni analitiche. Schneider Electric è particolarmente forte in Italia attraverso il marchio BTicino, storica azienda italiana acquisita dal gruppo francese.

Honeywell International si distingue per la piattaforma Forge per edifici connessi, che offre analytics avanzate e insight guidati dall’intelligenza artificiale. A maggio 2025, Automated Logic, parte di Carrier, ha acquisito Logical Building Automation per espandere il proprio footprint globale nel mercato dei sistemi di automazione e controllo. Siemens contribuisce significativamente attraverso sistemi di automazione avanzati, infrastrutture intelligenti e tecnologie digitali che migliorano le prestazioni e la sostenibilità degli edifici. L’azienda tedesca punta ad avere KNX IoT come tecnologia di base e integrare i propri prodotti IoT con il sistema KNX Classic entro il 2026.

ABB offre soluzioni complete per il building management. L’acquisizione di Eve Systems, specializzata nella tecnologia Matter e Thread, ha permesso ad ABB di integrare i prodotti Eve con KNX, come il sistema di irrigazione intelligente Eve Aqua e il pannello tattile Busch RoomTouch da 4 pollici che si integra con il controllo delle tende. L’integrazione è ulteriormente potenziata dalle prese intelligenti Eve che si connettono con Apple HomeKit e Google Home, mentre il sistema Busch-VoiceControl KNX si integra con HomeKit, Alexa e Google Assistant.