Auto elettriche: prezzi in calo grazie ai target UE CO2

Le auto elettriche verso la parità di prezzo con i modelli a combustione: per T&E i target UE sulle emissioni accelerano la diffusione dei veicoli elettrici.

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Nel 2025, per la prima volta negli ultimi 5 anni, il prezzo delle auto elettriche nell’UE è diminuito. Un calo in media di 1-800 euro per vettura, grazie al lancio di modelli più economici da parte delle case auto, stimolate dagli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2 a vendere più zero emission. Ecco cosa emerge da una nuova analisi di T&E, la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti. Ma i progressi non riguardano solo i prezzi: secondo lo studio, infatti, tutte le case auto sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il periodo 2025-2027. Questo progresso, stimolato dalla regolamentazione, dimostra che il prossimo target UE per il 2030 potrebbe spingere i produttori a mettere sul mercato modelli ancora più competitivi e accessibili, portando alla parità di prezzo tra veicoli elettrici a batteria (BEV) e a combustione in tutti i segmenti.

BEV, prezzi in calo del 4%

L’analisi evidenzia che lo scorso anno il prezzo medio delle BEV, nell’UE, è diminuito di 1.800 euro (-4%), stabilizzandosi a 42.700 euro. Questo calo è stato in gran parte guidato dall’introduzione di modelli elettrici più piccoli ed economici nel segmento B, dove il prezzo medio è diminuito del 13% nel 2025. L’arrivo sul mercato di massa di modelli più economici, come la Citroën ë-C3 e la Renault 5, non è casuale ed è avvenuto proprio nel momento in cui i carmaker dovevano raggiungere il target UE sulle emissioni di CO2 per il 2025.

L’importanza dei target sulle emissioni

La riduzione dei prezzi registrata lo scorso anno segna una controtendenza rispetto al periodo 2020-2024, quando il prezzo medio delle auto elettriche era aumentato di 5.000 euro, nonostante la diminuzione dei costi di batterie e altri componenti. Secondo T&E, l’assenza di target UE intermedi di riduzione delle emissioni di CO2, in quegli anni, ha permesso alle case automobilistiche di concentrarsi sulla vendita di modelli elettrici più grandi e più redditizi.

Andrea Boraschi, Direttore T&E Italia
Gli obiettivi climatici dell’UE stanno rendendo le auto elettriche più convenienti per gli automobilisti europei. L’industria fatica ad ammetterlo, ma la tempistica dei nuovi modelli economici dello scorso anno parla chiaro. Se l’obiettivo 2030 resterà intatto, presto comprare un veicolo elettrico costerà meno che acquistare un’auto endotermica.

Carmaker in anticipo sui target

L’analisi rileva anche come le case auto che coprono la metà del mercato abbiano già centrato l’obiettivo UE per il triennio 2025-2027, con due anni di anticipo. Solo Renault e Volkswagen sono in ritardo, ma si prevede comunque che raggiungeranno il loro target entro la fine del 2027.

Con target climatici scendono i prezzi dell’elettrico

Secondo l’analisi, nel 2024 le auto elettriche hanno raggiunto la parità di prezzo con i veicoli a combustione per i segmenti D ed E. Si prevede che anche le auto elettriche dei segmenti A, B e C eguaglieranno il prezzo delle loro controparti a combustione entro il 2030, a condizione che la riduzione dei costi venga effettivamente trasferita ai consumatori. Tuttavia, questo progresso rischia di essere ritardato se i legislatori europei ridurranno l’ambizione dell’obiettivo 2030 sulle emissioni di CO2 per le auto, come proposto lo scorso dicembre dalla Commissione europea. In questo caso, i costruttori potrebbero privilegiare la produzione di modelli più grandi e remunerativi. Di conseguenza, il prezzo medio delle auto elettriche potrebbe aumentare di circa 2.300 euro entro il 2030, rispetto a uno scenario in cui il target climatico attuale restasse invariato.

Target meno ambiziosi rallentano il mercato dell’elettrico in Ue

La proposta della Commissione europea di calcolare su una media triennale il raggiungimento dell’attuale target 2030 farebbe scendere la quota di mercato delle BEV, in previsione, dal 57% al 47%, secondo l’analisi di T&E. La richiesta dell’industria dell’auto di estendere la media a cinque anni ridurrebbe ulteriormente la quota di mercato elettrico, nel 2030, al 32%. T&E ha affermato che ciò comprometterebbe la transizione, lasciando l’UE ulteriormente indietro nella competizione globale e mettendo a rischio posti di lavoro e investimenti.

Andrea Boraschi
Le auto elettriche sono ormai vicine alla parità di prezzo con le auto a combustione, e potranno ridursi ancora, sensibilmente, a condizione che le norme UE sulle emissioni restino ambiziose. Man mano che le case automobilistiche abbasseranno i prezzi e miglioreranno i modelli, le vendite cresceranno naturalmente. Diversamente, indebolire ora l’obiettivo 2030 rallenterebbe l’entrata sul mercato di modelli economici, trasformando il mancato raggiungimento dei target in una profezia che si autoavvera.